Battezzare in Cattedrale

IL BATTESIMO

 Il Santo Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana. Mediante il battesimo siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio, è l’ingresso ufficiale nella grande famiglia della chiesa corpo di cristo, è il nostro primo “sì” all’amicizia con Gesù!

Lo stesso Gesù dà inizio alla sua vita pubblica solo dopo aver ricevuto il battesimo al fiume Giordano, e dopo la sua morte affida agli apostoli questa missione (Matteo 28, 19-20) Infatti il battesimo è una tradizione della Chiesa e risale a quando intere famiglie sceglievano di farsi battezzare per essere liberate dall’oscurità del peccato e rinascere a figli di Dio.

Questo ci fa capire che il sacramento del battesimo non è qualcosa di obbligatorio, ma è legato ad una scelta di fede, anche piccola, non ancora matura e perfetta ma destinata a crescere dopo aver ricevuto la grazia di Dio. Una fede che è segno del nostro impegno a vivere, nonostante le difficoltà, alla sequela di Cristo. Ma questa grazia battesimale per crescere ha bisogno dell’aiuto dei genitori e del padrino/madrina che infatti hanno proprio la responsabilità di accompagnare il bambino nel percorso della vita, riscoprendo passo dopo passo la bellezza di vivere con la gioia dell’essere figli di Dio.

Quindi, la scelta del sacramento viene innanzitutto dai genitori che vivendo con fede vogliono elargire un ulteriore dono al proprio bambino. Proprio così! Il battesimo è un dono che noi genitori vogliamo fare al nostro bambino, vogliamo donargli l’amore vero, la fede in un amico sincero: Gesù.

 DOVE CELEBRARE IL BATTESIMO

 La pratica pastorale pone i parroci sempre più frequentemente di fronte alla richiesta da parte di taluni genitori di battezzare il proprio figlio in una chiesa diversa da quella parrocchiale. Di fronte a tale richiesta è facile trovarsi soluzioni diverse che vanno dal sacerdote che nega rigorosamente il permesso ad altri che con altrettanta facilità lo concedono. La questione non è irrilevante sotto il profilo pastorale, perché ad essa spesso è sottesa una concezione privatistica del sacramenti, che offusca la loro vera natura di azione di Cristo e della Chiesa. Ci si chiede: c’è una norma della chiesa a riguardo? La risposta la si ha nel canone 857 § 2, che stabilisce che di regola la celebrazione del battesimo dei bambini deve avvenire nella chiesa parrocchiale dei genitori, “a meno che una giusta causa non suggerisca diversamente”. Quanto stabilito enuncia un principio generale secondo cui la chiesa parrocchiale è il luogo preferenziale del battesimo sia degli adulti che dei bambini. La parrocchia propria è quella determinata secondo il criterio territoriale, in base al domicilio o quasi-domicilio, a meno che non si tratti di parrocchie personali, determinate cioè secondo il rito, la lingua, la nazionalità dei fedeli o altre precise motivazioni.

QUANTI E QUALI SONO I SIMBOLI DEL BATTESIMO

Il rito del Battesimo è uno dei momenti più importanti per la vita dei bambini.  Quanti e quali sono i simboli del Battesimo cattolico e qual è il loro significato?

Tradizionalmente i simboli erano tre simboli  a cui con il tempo se ne sono aggiunti altri che rispecchiano il significato di questo importante sacramento: l’acqua , la luce, l’olio, veste candida..

IL SIGNIFICATO DELL’ACQUA

E’ il simbolo della vita per eccellenza: senza acqua nulla potrebbe esistere a questo mondo. Oltre a permettere di dissetarci, questo vitale elemento ci dà la possibilità di lavarci. L’acqua è infatti simbolo di purificazione: chi ne viene immerso viene pulito dal peccato originale e rinasce a nuova vita. Basti pensare al Diluvio Universale…

Nella liturgia del Battesimo spesso il bambino viene infuso piuttosto che immerso: ciò non cambia l’alto valore simbolico dell’elemento.                 

Chi beve l’acqua che io gli darò, non avrà più sete – Giovanni 4, 13-14

E’ emblematico che anche Gesù Cristo venne battezzato con l’acqua del fiume Giordano da Giovanni Battista. Uscendo dall’acqua Gesù vide i cieli aprirsi e lo Spirito Santo discendere dal cielo in forma di colomba, mentre dal cielo si sente una voce: “Tu sei il figlio mio prediletto”. Ogni bambino immerso nell’acqua del fonte battesimale diventa allo stesso modo figlio di Dio ed il suo peccato originale viene cancellato.

 IL CERO BATTESIMALE, LA LUCE SIMBOLO DEL BATTESIMO

Il cero acceso è un’icona molto importante per questo sacramento. Dal punto di vista simbolico, il cero pasquale rappresenta la volontà dei genitori, della madrina/padrino di mantenere viva la fiamma della fede nel bambino. E’ un impegno profondo ad educare il bambino secondo i valori di carità, misericordia, speranza e fede e di illuminarlo sempre con la luce di Dio.

 L’OLIO DEI CATECUMENI

L’olio è un segno importante dell’accettazione e della partecipazione del bambino nella vita della comunità religiosa. E’ un vero e proprio rito di iniziazione del battezzato all’interno della famiglia della Chiesa Cattolica. L’unzione con l’olio dei catecumeni avviene effettuata sul petto del bambino e il sacerdote pronuncia le parole rituali:

Ti ungo con l’olio, segno di salvezza, ti fortifichi con la sua potenza Cristo Salvatore                                           

 L’olio era anticamente usato dai lottatori durante i combattimenti. Allo stesso modo il bimbo diventa un paladino, un cavaliere e un combattente di Dio. L’olio sacro gli serve per poter sfuggire alla presa del nemico, quindi alla potenza e alle tentazioni di Satana.

 LA VESTE BIANCA BATTESIMALE                                                             

La consegna della camicina per Battesimo è un momento altamente simbolico. E’ come un segno di una nuova dignità, di una nuova vita intrapresa. Il sacerdote, durante la liturgia dirà infatti:

Sei diventato nuova creatura e ti sei rivestito di Cristo. Questa veste bianca sia segno della tua nuova dignità […]portala senza macchia per la vita eterna.                 

Anche nella Bibbia si fa spesso riferimento alla tunica bianca, espressione e simbolo di gioia, festa e purezza. Si tratta di un gesto e di un segno antichissimo che risale ai tempi dei primi cristiani. Questi, dopo aver ricevuto il Battesimo, indossavano una veste bianca nuova per gli otto giorni a seguire il battesimo( dal sabato santo alla seconda domenica di pasqua) e solo allora potevano raggiungere i nuovi fratelli in Chiesa.

SOSPENSIONE PADRINI E MADRINI BATTESIMO E CRESIME

Lo scorso 9 gennaio l'Arcivescovo ha inviato una lettera alla comunità diocesana (Prot. n° CAN -2022 - 2/U) con la quale annunciava la sospensione dell'ufficio di padrino e di madrina nella celebrazione dei sacramenti del Battesimo e della confermazione a decorrere dalla prossima prima domenica di Avvento (27 novembre 2022).
Le motivazioni pastorali che hanno determinato tale scelta sono il risultato di diverse sollecitazioni pervenute da più parti e di un lungo confronto maturato con il Consiglio Presbiterale e con il Collegio dei Vicari Foranei. È stata constatata la perdita del carattere religioso di tale ufficio «riducendosi - il più delle volte - a una pura formalità convenzionale, dettata da motivi umani e da una consuetudine ormai svuotata di senso».
Con questa lettera disidero precisare quanto segue:
• nel rito del battesimo si omettano le parti in cui si fa riferimento al padrino e alla madrina;
• per la celebrazione del battesimo siano soltanto i genitori a portare il/la bambino/a al fonte battesimale;
• non sarà concesso Nulla Osta per celebrazioni del battesimo e della confermazione fuori diocesi;
• non è necessario richiedere i certificati di cresima e di idoneità ai genitori che chiedono il battesimo per i propri figli;
• non saranno più rilasciati certificati di idoneità.
Il cambiamento di una prassi consolidata nel tempo non intralci il cammino ecclesiale. Sarà necessario creare occasioni di formazione nelle comunità per ricordare ai genitori il loro compito "naturale" di trasmettere la fede ai loro figli - come promesso nel giorno del loro matrimonio - e di favorire una più profonda motivazione nell'approccio ai sacramenti.