Informazioni, date e orari

DATE E ORARI

PER  il 2023 SONO CHIUSE LE PRENOTAZIONI DEI MATRIMONI PER I MESI DA MAGGIO A OTTOBRE. 

L'ORARIO POMERIDIANO PER LA CELEBRAZIONE DEI MATRIMONI E' FISSATO PER LE ORE 16,00.

DAL  2024 SARANNO CELEBRATI SOLO DUE MATRIMONI A SETTIMANA NELLA CHIESA CATTEDRALE E DUE NELLA CHIESA S. MARIA DIE GRECI NEI GIORNI LIBERI CHE GLI SPOSI POTRANNO SCEGLIERE. EVENTUALI GIORNI LIBERI IN UNA DELLE DUE CHIESE NON COSTITUISCE PREROGATIVA PER CELEBRARE UN MATRIMONIO AGGIUNTIVO AI DUE GIA' PRENOTATI IN UNA DELLE RISPETTIVE CHIESE. NEL MESE DI AGOSTO NON SI CELEBRANO MATRIMONI.

 

PRIORITA' DELLE CELEBRAZIONI DIOCESANE 

LA BASILICA  CATTEDRALE E' UNA CHIESA DIOCESANA DOVE SI RADUNA LA COMUNITA' UNITA ATTORNO AL VESCOVO. LE CELEBRAZIONI DIOCESANE HANNO LA PRIORITA' SULLE CELEBRAZIONI PARTICOLARI. QUALORA UNA CELEBRAZIONE DIOCESANA DOVESSERE COINCIDERE CON UNA DATA DI MATRIMONIO  LA BASILICA SI RISERVA DI AVVISARE ENTRO 45 GIORNI. SARA' CURA DEL PARROCO PROPORRE CHIESE ALTERNATIVE

 

PUNTUALITA'

LA CELEBRAZIONE INIZIA PUNTUALMENTE ALL'ORARIO CONCORDATO. IL RITARDO COMPORTA LA NON ESECUZIONE DI BRANI E PARTI DI RITO NON INDISPENSABILI ALLA CELEBRAZIONE. 

 

ACCESSO AL CENTRO STORICO

LA CELEBRAZIONE DEL MATRIMONIO E' UN MOMENTO DI GRAZIA PER GLI SPOSI E PER TUTTA LA COMUNITA'.

LA VIABILITA' AL CENTRO STORICO E' PROBLEMATICA SPECIALMENTE PER LA VIA DUOMO PER RAGGIUNGERE LA CATTEDRALE E LA CHIESA S. MARIA DEI GRECI.

CONSIGLIAMO DI FARE ARRIVARE GLI INIVTATI IN CATTEDRALE CON L'AUSILIO DI PULMANN NON SUPERIORI A MT 7 (OVVERO 15 POSTI) O CON NAVETTE, FACENDO LASCIARE LE AUTO NEI PARCHEGGI O SPAZI PUBBLICI QUALI PLURIPIANO, PIAZZA VITTOROA EMANUELE, STAZIONE FS.

NON SIAMO RESPONSABILI DI EVENTUALI CHIUSURE AL TRAFFICO, RESTRIZIONI, RIMOZIONE DI AUTO PARCHEGGIAT IN DIVIETO DI SOSTA, INGORGO SELVAGGIO DEL TRAFFICO.

 

 SOVVENIRE   

PER LA CELEBRAZIONE DI MATRIMONI E' RICHIESTO IL CONTRIBUTO STABILITO DALLA CONFERENZA EPISCOPALE SICILIANA DI € 140,00. UN CONTRIBUTO DI € 30,00 E' RICHIESTO PER  LA PULIZIA DEL SAGRATO DOPO IL LANCIO DI RISO E FIORI. E' VIETATO LO SPARO DI CANNONI DI CARTA E QUANTO NON DEGRADABILE.

 

FIORI E TAPPETTI

L’uso dei fiori in chiesa è segno di festa, pertanto è consentito adornare l’altare e il presbiterio, rispettando i tempi liturgici e le caratteristiche di semplicità e sobrietà.

Nella navata massimo sei composizioni. Non è consentito collocare fiori e piante sui banchi e lungo le corsie. Non è consentito l’uso di coprire i banchi della chiesa con drappi o stoffe varie.

Non è consentito l'uso di tappetti e stuoie lungo la navata.

Davanti il portale della cattedrale è consentito mettere du composizioni o piante.

Il riso potra essere gettato alla fine della scalinata (nel rispetto delle dispozioni), alla fine della scalinata potranno essere messi elementi decorativi rispettosi della semplicità e del decoro del sagrato.

INDICAZIONI DIOCESANE PER I FOTOGRAFI

194. La celebrazione liturgica non può essere considerata una “cerimonia” esteriore o uno spettacolo; essa è “azione sacra per eccellenza” (SC n. 7), in quanto azione di Cristo e della Chiesa sua sposa. Il fotografo e il cineoperatore interpellati per fissare nel tempo la memoria delle celebrazioni, sono quindi invitati, soprattutto se credenti, a prendere parte attiva alla stessa celebrazione liturgica con un comportamento adeguato. Qualora non fossero credenti il loro comportamento deve essere consono e rispettoso del luogo e della celebrazione.

195. Gli operatori prendano contatto per tempo con il sacerdote responsabile della chiesa per gli opportuni accordi. Con il medesimo prendano visione della chiesa stessa e della sua disposizione. Si facciano conoscere per tempo queste indicazioni per evitare che durante la celebrazione siano di disturbo. Qualora gli operatori trovino l’illuminazione della chiesa insufficiente, si accordino con il sacerdote per una soluzione valida per entrambi.

196. Curino il rispetto verso i ministri e l’assemblea, mantenendo il silenzio e la discrezione dei gesti durante la loro permanenza in chiesa.

197. Indossino abiti consoni al luogo e al rito.

198. Non distolgano l’attenzione dei presenti dallo svolgimento dell’azione liturgica distraendoli dalla devota partecipazione ad essa. In particolare, limiteranno gli spostamenti allo stretto necessario e faranno uso discreto dei flash.

199. Indicazioni pratiche durante la celebrazione dei sacramenti:

Battesimi

Le riprese sono permesse:

  • al segno della croce sulla fronte
  • all’infusione dell’acqua o immersione
  • all’unzione sul capo
  • Alla consegna della veste bianca e della candela accesa

Messe di Prima Eucarestia o di Cresima

  • Le riprese sono permesse:
  • all’ingresso in chiesa
  • alla processione per la presentazione dei doni (offertorio)
  • al momento della Comunione o della Crismazione

Messa del Matrimonio Le riprese sono permesse:

  • all’accoglienza o entrata in chiesa
  • rito del sacramento: consenso e scambio degli anelli
  • offertorio o presentazione dei doni
  • scambio della pace
  • alla comunione
  • firme
  • uscita del corteo nuziale

 

200. Durante la celebrazione, non sono ammesse riprese durante la Liturgia della Parola, l’omelia e dalla consacrazione fino al Padre nostro.

201. L’operatore fotografico o cineoperatore, deporrà il materiale professionale (apparecchiature varie, borse…) in luogo adatto, definito con il sacerdote responsabile della chiesa.

202. Alla celebrazione sarà ammesso un solo fotografo e un solo cineoperatore stabiliti dal sacerdote responsabile della chiesa in accordo con i fedeli che celebrano una determinata circostanza (Battesimo, Messa di prima comunione, Cresima, Matrimonio…). Il fotografo e il cineoperatore siano in possesso del tesserino professionale rilasciato dalla Curia Arcivescovile. Gli operatori provenienti da altre Diocesi potranno svolgere il servizio in ragione dell’autorizzazione concessa dalla Diocesi di provenienza e comunque nell’osservanza delle presenti norme.

203. Qualora venisse scelto un operatore privo del tesserino professionale rilasciato dalla Curia arcivescovile (oppure un parente), è dovere della famiglia avvisare per tempo il sacerdote, cosi che, dopo un previo colloquio, si valuterà se è in grado di offrire il servizio senza intralciare lo svolgimento regolare della celebrazione.